Giorgio Agamben, A che punto siamo? L'epidemia come politica
Résumé
Agamben ha raccolto in questo libro tutti i suoi interventi sull’emergenza sanitaria che stiamo attraversando. Al di là di denunce e descrizioni puntuali, i testi propongono in varia forma una riflessione sulla Grande Trasformazione in corso nelle democrazie occidentali. In nome della biosicurezza e della salute, il modello delle democrazie borghesi coi loro diritti, i loro parlamenti e le loro costituzioni sta ovunque cedendo il posto a un nuovo dispotismo in cui i cittadini sembrano accettare limitazioni delle libertà senza precedenti. Di qui l’urgenza della domanda che dà il titolo alla raccolta: a che punto siamo? Fino a quando saremo disposti a vivere in uno stato di eccezione che viene continuamente prolungato e di cui non si riesce a intravedere la fine?
Note Fred
Giorgio Agamben est un sociologue et philosophe italien post-marxiste. Comme Hegel (compliqué en allemand, impossible en français), il faut mieux le lire dans la langue originale.
Ce petit bouquin évoque la crise de la covid, et pour la 1ere fois je lis un avis qu'on pourrait qualifier d'antivax, voire de complotiste, qui est tout sauf inintéressant: loin de partager les vues nauséabondes sur le “grand complot”, Agamben retrouve ses thèmes de prédilection entamés au siècle passé (voir Giorgio Agamben, Etat d'exception (Homo sacer, II, 1), dans une lecture très foucaltienne, avec comme point culminant du grand renfermement, au propre comme au figuré, dans le cloisonnement covidéen.